“Innamorarsi in un giorno di pioggia” di Jojo Moyes

pioggiaHo questo libro da un paio di anni. E mi sembra di ricordare di averlo anche preso in mano, sfogliato letto qualche pagina e rimesso via.

Impossibile. Non posso aver trattato così un libro della Moyes, visto che i suoi libri mi piacciono molto. E’ come essermi accorta di aver usato, che ne so, “Cime tempestose” per regolare il tavolino e fare in modo che non traballi più. Dai, stiamo scherzano?

“Innamorarsi in un giorno di pioggia” (infatti) è stata davvero una bella lettura. Jojo Moyes non mi delude mai (beh, a dire il vero, fossi stata in lei, non avrei scritto “Dopo di te”, ma questi sono punti di vista).

E’ la storia di tre donne, di tre generazioni, di sentimenti mai espressi, di parole non detti, di abbracci non dati.

Vediamo se, a grandi linee, riesco a farvi capire la storia.

Troviamo all’inizio Kate (figlia di Joy e mamma di Sabine) che accompagna la figlia all’imbarcazione per l’Irlanda: andrà da nonna Joy e nonno Edward, mentre lei affronterà l’ennesima separazione dall’ennesimo compagno. Mentre Kate sta vivendo giorni tristi, Sabine dovrà fare i conti con la nuova vita, fatta di tanta campagna, niente telefoni, niente tv, cavalli, nonni strani e di poche parole. Per fortuna incontra anche persone piacevoli come Thom, la Signora H, Annie e il marito Patrick. Pian piano, quindi, Sabine scopre che non è poi male abitare lì e riesce ad instaurare un rapporto con i nonni.

La salute di Edward, però, riporta anche Kate in quella casa. La casa dove, sedici anni prima è fuggita. Capite bene, quindi, che il rapporto tra Kate e Joy non è dei migliori.

Giuro, bastava PARLARE un attimo, e tutto si sarebbe risolto (per tutti: per Joy e Sabine, Joy e Kate, Sabine e Kate… tutti!). Ma probabilmente Jojo Moyes non avrebbe pubblicato nessun libro perché la storia sarebbe terminata dopo una manciata di pagine.

Mi è piaciuta molto la figura di Annie, questa donna “ammaccata” dalla vita, di poche parole, strana e con un grande dolore dentro. Bella persona e ben descritta dalla Moyes.

Ve lo consiglio, questo romanzo. Non di certo un libro indimenticabile, ma nemmeno una perdita di tempo.

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Informazioni su L'angolo di Dani

Leggo libri, vivo, piango, rido. Quando posso, penso positivo (ma senza esagerare).
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